Track & TraceGuida

Come funziona

Una guida breve e pratica: cosa fa Track & Trace, cosa succede davvero quando registri qualcosa, e cosa resta pubblico per sempre.

Di cosa si tratta

Track & Trace ti permette di registrare in modo permanente e verificabile la tracciabilità dei tuoi prodotti — dalle materie prime in ingresso ai lotti/batch di produzione — sulla blockchain LUKSO, con i batch collegati ai lotti usati per produrli. Il tuo registro è tuo: nessun altro può scriverci, nemmeno ChainIntegrate.

Materie prime e batch

Ci sono due tipi di voce: un lotto di materia prima (qualcosa che acquisti o ricevi) e un batch di produzione (qualcosa che produci, che può richiamare uno o più lotti usati). Un batch è identificato da un "Codice" a tua scelta — lo stesso codice guida anche quale foto associare quando lo consulti nell'esploratore.

La tracciabilità incrociata dei lotti

È il cuore del sistema: ogni batch di produzione resta collegato in modo verificabile ai lotti di materia prima usati per farlo, e da ogni lotto si risale a tutti i batch in cui è finito. Il collegamento è il numero di lotto, lo stesso scritto sul documento del fornitore.

FornitoreMaltificio Rossi, consegna del 12/03
→
Lotto materia primaMalto Pilsen, lotto MP-2026-031
→
Batch di produzioneBirra chiara, batch 45, usa il lotto MP-2026-031

Come si crea il collegamento. Prima registri l'acquisto con i suoi lotti. Quando poi registri un batch che indica gli stessi numeri di lotto, il sistema li cerca da solo tra quelli già registrati e, prima che tu confermi, ti mostra quali ha trovato e quali no. Quelli trovati diventano un collegamento scritto sulla blockchain insieme al batch: non una semplice nota, ma un riferimento che il registro stesso controlla (il lotto deve esistere, essere una materia prima e non essere stato annullato). Più consegne dello stesso lotto (stesso numero, date diverse) restano registrazioni separate: nell'anteprima del batch compaiono tutte e scegli quelle usate, già spuntate se l'ingrediente corrisponde. Errori di scrittura: se un numero di lotto non esiste ma ce n'è uno quasi uguale (un trattino, uno zero o un carattere di differenza), il sistema lo propone; puoi correggere il numero nel batch con un clic, mai collegarlo senza saperlo. Se una consegna risulta acquistata dopo la produzione del batch (capita quando la tracciatura è iniziata dopo: la consegna davvero usata non era stata registrata), viene comunque proposta ma segnalata, e l'avviso resta visibile anche nell'esploratore pubblico: il collegamento vale per il lotto del fornitore e dichiara apertamente che l'acquisto originale non è tracciato.

Come si usa, nei due sensi.

Esempio concreto: un richiamo. Il fornitore ti avvisa che il lotto MP-2026-031 ha un problema. Con una ricerca vedi subito in quali batch è finito, invece di ricostruirlo da registri e fogli di calcolo. Lo stesso vale al contrario per un cliente o un ispettore: da un batch risalgono alle materie prime e ai fornitori, verificandolo da soli sulla blockchain.
Perché il collegamento funzioni: registra gli acquisti prima dei batch che li usano, e scrivi il numero di lotto nel batch esattamente come nell'acquisto. Un lotto non trovato non blocca la registrazione, ma resta solo come testo nei dettagli del batch, senza il collegamento verificabile.

File già compilati: integrazione con il tuo gestionale

Acquisti e batch si possono inserire in due modi: compilando il modulo a mano, oppure caricando un file già pronto (formato JSON). Il secondo è pensato per chi ha già questi dati altrove: il tuo gestionale, il software di magazzino o di produzione può esportarli nel formato previsto, e tu non devi riscriverli.

Un esempio di acquisto (i nomi dei campi, come Fornitore o lotto, fanno parte del formato e vanno scritti così; le date sono nel formato GG/MM/AAAA):

{
  "name": "Acquisto malto",
  "description": "Fornitura di malto per la produzione di marzo",
  "attributes": [
    { "trait_type": "Fornitore", "value": "Maltificio Rossi" },
    { "trait_type": "Data Acquisto", "value": "12/03/2026" }
  ],
  "materie_prime": [
    { "nome": "Malto Pilsen", "quantità": "250 kg",
      "lotto": "MP-2026-031", "data_scadenza": "12/03/2027" }
  ]
}

E il batch che usa quel lotto: ogni materia prima usata è un campo che inizia con Lotto seguito dal nome, con il numero di lotto come valore. È proprio questo campo che crea il collegamento descritto sopra.

{
  "name": "Birra chiara - batch 45",
  "description": "Cotta del 20 marzo",
  "attributes": [
    { "trait_type": "Codice", "value": "CHIARA-01" },
    { "trait_type": "Data Produzione", "value": "20/03/2026" },
    { "trait_type": "Lotto Malto Pilsen", "value": "MP-2026-031" }
  ]
}

Se vuoi collegare il tuo gestionale, contatta ChainIntegrate: ti forniamo la specifica completa del formato e i file di esempio per il tuo settore.

Cosa viene scritto dove

Non tutto finisce nello stesso posto, ed è utile saperlo prima di caricare qualcosa.

Sulla blockchain (on-chain)

Il token stesso (il lotto o il batch), le date, i riferimenti ai lotti usati, e un puntatore verificabile (hash + indirizzo) al file con i dettagli. Piccolo, permanente, verificabile da chiunque senza fidarsi di nessuno — nemmeno di ChainIntegrate.

Su IPFS

Il contenuto vero e proprio: il file con nome, descrizione e attributi del lotto/batch e le foto della libreria. IPFS è una rete di file condivisa — non un tuo spazio privato — pensata apposta per contenuti pubblici e permanenti. Anche i documenti della libreria documenti vanno su IPFS, ma cifrati: vedi più sotto.

Permanenza — on-chain e su IPFS

Sono due cose diverse, entrambe di fatto permanenti, ma per motivi diversi.

La scrittura sulla blockchain — registrare un lotto, un batch, un hash di documento — diventa parte permanente della storia della blockchain nel momento in cui viene confermata. Non esiste modo di modificarla o rimuoverla, mai, da parte di nessuno, nemmeno di ChainIntegrate.

Il contenuto caricato su IPFS è ancora più difficile da far sparire: ChainIntegrate potrebbe, tecnicamente, rimuovere un file dal proprio nodo, ma questo da solo non basta. Nulla impedisce a chiunque lo abbia mai visto o scaricato — un altro servizio, un crawler, un browser — di ripubblicarlo altrove, in qualsiasi momento, del tutto fuori dal controllo di ChainIntegrate. Una volta caricato, considera un file pubblico per sempre.

Niente di ciò che carichi qui — sulla blockchain o su IPFS — può mai essere garantito come rimosso davvero e in modo permanente. Pensaci bene prima di registrare o caricare qualunque cosa.

Cosa vuol dire caricare una foto

Quando carichi una foto nella libreria, il file viene messo su IPFS così com'è e reso disponibile pubblicamente tramite un indirizzo univoco (il suo CID): chi conosce l'indirizzo può recuperarla direttamente. È quello che serve per le immagini dei prodotti, che devono essere visibili a tutti.

In pratica: non caricare come foto un'immagine che mostra qualcosa che non vorresti fosse visto da chiunque — dati personali, un indirizzo privato, un documento fotografato. Una foto caricata non si può rendere privata né "ritirare". Per i documenti usa la libreria documenti, che li cifra.

Documenti riservati: cifrati, con la loro impronta sulla blockchain

Fatture, DDT, certificati: quando carichi un documento nella libreria documenti, viene cifrato prima di essere archiviato. Su IPFS finisce solo una versione illeggibile, e il file originale lo può scaricare solo chi è autorizzato sul tuo registro, firmando con la propria Universal Profile. Sulla blockchain puoi poi registrarne l'impronta digitale (hash): la prova che esattamente quel documento esisteva in quella data e non è stato modificato. Chiunque abbia il documento può verificarlo nell'esploratore; il confronto avviene nel suo browser, il file non viene inviato a nessuno.

Due cose da sapere. L'impronta riguarda il file esatto: un PDF riesportato dal gestionale, anche con lo stesso testo, ha un'impronta diversa — per questo conserviamo proprio il file che hai caricato. E la cifratura protegge il documento da chiunque sia esterno al tuo registro, ma non da ChainIntegrate: il nostro server custodisce la chiave e decifra il file per consegnarlo a chi è autorizzato.

Un'impronta per documento, correggibile alla luce del sole. Sui registri creati da questa versione l'impronta di un lotto si registra una volta sola. Se è stato collegato il documento sbagliato, un utente Gold può correggerla indicando un motivo: il motivo, la data e la vecchia impronta restano visibili per sempre nella scheda pubblica. Chi verifica un file con la vecchia impronta vede che è autentico ma sostituito, non più il documento di riferimento. I token dei lotti restano nel registro: non si possono cedere a terzi, solo al nuovo titolare se il registro cambia mano.

L'esploratore

Chiunque abbia l'indirizzo del tuo registro può sfogliarne la storia — lotti, batch, e i lotti usati in ciascun batch — in modo verificabile, senza doversi fidare di un intermediario: i dati letti dall'esploratore vengono letti direttamente dalla blockchain.

Deleghe

Se altre persone della tua azienda devono poter registrare lotti o batch, puoi autorizzare il loro indirizzo (la loro Universal Profile) come delegato — operano con la propria identità, senza mai avere bisogno delle tue credenziali.

Perché a volte ti viene chiesto di firmare, senza pagare nulla

Alcune operazioni (caricare un file nella libreria, consultare le tue foto/documenti, nasconderne uno) chiedono solo una firma dalla tua Universal Profile — non una transazione sulla blockchain. Non costa gas e non sposta nessun fondo: serve solo a dimostrare che sei davvero tu a fare quella richiesta, prima che ChainIntegrate esegua l'operazione lato server.